Dal paesino di Pianello abbiamo preso la macchina e in 10 minuti, attraverso una piccola stradina, siamo arrivati a Pieia, un piccolo borgo situato
sul versante meridionale del Monte Nerone, la cui storia non comprende episodi straordinari, ma costituisce una delle mete ambite da
escursionisti e appassionati di trekking.
Parcheggita la macchina nella piccola piazzetta abbiamo iniziato a camminare attraverso il Sentiero Italia n.20; siamo arrivati così a Fondarca o Fonte d’Arco, il meraviglioso arco naturale disegnato nella
roccia, superato il gigantesco portale si è rivelato un bellissimo anfiteatro, disegnato dall’incessante attività dell’acqua e dai terremoti che
fecero crollare il soffitto di questa antica caverna.
Qui dove nacque un eremo e dove tanti pellegrini cercarono
quiete, circondati dalle piccoli fiumiciattoli e scaldati dai raggi del sole
che filtrano attraverso il bosco, tutto il fascino di Fonte
d’Arco viene scoperto da ogni visitatore come una nuova rinascita: del
corpo, della mente e dello spirito.
Una dimora antica per i monaci eremiti, che ricercavano nelle terre il luogo di una solktudine redentrice.
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